Nonostante le promesse del premio Nobel per la pace, il carcere di Guantanamo è ancora aperto, con circa cinquanta "sospetti" rinchiusi in attesa di processo.E queste sono ore decisive per il procedimento contro il giovane Omar Khadr, arrestato in Afghanistan dalle forze speciali Usa quando era ancora quindicenne: per la prima volta dal 1945, un minore sarà giudicato da un tribunale militare, e il primato sarà degli Stati Uniti. Come se non bastasse , il presidente del tibunale militare ha stabilito che le confessioni rilasciate dall'imputato nel carcere di Guantanamo sarano ritenute valide ed utilizzate contro di lui, nonostante testimonianze e documenti dimostrino come il ragazzo abbia subito minacce e abusi durante la detenzione perché confessasse: un ufficiale dell'esercito ha confessato che la sua squadra minacciò il ragazzo di stupro collettivo e di morte se non avesse collaborato.
Si è chiuso invece giovedì (con la condanna a 14 anni di prigione) il processo contro Ibrahim Al-Qosi, cuoco cinquantenne di Bin Laden, a seguito di un accordo segreto tra accusa e difesa, che non sarà reso pubblico fino a quando il testo non sarà esaminato dal presidente delle commissioni militari: la prima condanna dell'amministrazione Obama, accompagnata da un accordo segreto e da una sentenza fittizia,si dimostra, insomma, una farsa.
L'ennesima dimostrazione di come il presidente coloured, leader dei democratici e delle anime belle di ogni paese, avvalli nei fatti la politica del suo predecessore Bush in materia di sicurezza nazionale e violazione dei diritti umani: detenzioni illegali e illimitate, tribunali militari speciali, mancanza di trasparenza e omicidi mirati con i droni.

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